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04/07/2010 XXII° SPOLETOSCIENZA 2010: "Armonie, Energia e Salute: nuovi...

03/07/2010 XXII° SPOLETOSCIENZA 2010: "Armonie, Energia e Salute: nuovi...

27/06/2010 XXII° SPOLETOSCIENZA: "Antichi Accordi. Medicina e Musica"...

domenica 27 giugno 2010
     
  Spoleto
Sala Frau
 
  inizio ore 11:00  

Per informazioni rivolgersi a:

FONDAZIONE SIGMA-TAU
Viale Shakespeare, 47
00144 Roma
Tel. 06-59.26.443-4-5 06-59.26.600
Fax: 06-59.26.441

 

Armonia, Energia e Salute: antichi accordi e nuovi spartiti
  XXII° SPOLETOSCIENZA: "Antichi Accordi. Medicina e Musica"  
     
 
 
     
  ANTICHI ACCORDI: MEDICINA E MUSICA – CON NICCOLÒ PAGANINI CHITARRISTA E MARIA MALIBRAN

LETTURE TEATRALI CON MUSICA
A CURA DI FRANCESCO E. NEGRO
CON MASSIMO POPOLIZIO E PAOLA MANNONI.
MUSICHE A CURA DEL M° LEONARDO DE ANGELIS

"Maria Malibran canto’ davanti a Paganini. Il Maestro, sollecitato dalla famosa soprano a suonare, rispose che non avrebbe potuto data la bellezza, la grazia e l’abilita’ di Maria. I destini dei due celebri musicisti si incrociarono anche per altri ragioni. Entrambi si curarono con l’omeopatia. Maria, cercando di allungare la sua breve vita, dopo una rovinosa caduta da cavallo. Maria era incinta del suo secondo figlio. Nessuno ne era a conoscenza eccetto la sorella. Dopo l’incidente, la soprano fu colpita da cefalea che le impediva di cantare. I sintomi vennero attribuiti, dopo la rivelazione della gravidanza, a problematiche extrauterine. Le metodiche tradizionali dell’epoca non ottenevano risultati, cosi Maria si rivolse all’amico medico omeopatico Belluomini. Inevitabili furono le polemiche tra omeopatia e accademia. Maria, per probabile esito del grave trauma cranico, mori’ a 28 anni trascinando con sè il mistero della sua fine.
Qualche anno dopo Paganini, durante il suo periodo parigino si rivolse ad Hahnemann, fondatore dell’omeopatia, per essere visitato. La seconda moglie di Hahnemann, la giovane Melanie d’Hervilly, probabilmente fu causa dell’allontanamento del Maestro da parte del famoso medico. Questi, infatti, visito’ Paganini solo due volte, nonostante sintomi di miglioramento, come si puo’ riscontrare negli originali delle cartelle cliniche.
I concerti di quest’anno sono concatenati. Verranno eseguiti i principali brani che la Malibran canto’ dal momento dell’incidente fino alla morte, tra questi arie da lei scritte e mai eseguite. Si ascoltera’ un Paganini diverso. Paganini chitarrista. Il Maestro scrisse molto per questo strumento utilizzandolo sia come solista, che nei quartetti. Paganini non pubblico’ mai, all’epoca, le partiture per chitarra, preferendo venderle direttamente agli interessati cosi da ottenere un guadagno migliore senza il tramite degli editori. Cosi le opere di chitarra di Paganini vennero pubblicate solo nel 1925. Per molti sono ancora abbastanza sconosciute.
I riferimenti storici di questi concerti-conferenza sono tratti dal testo di Francesco Eugenio Negro, Presidente della Fondazione Negro per l’omeopatia, “Grandi a piccoli dosi” edizione Franco Angeli dal quale volume riportiamo qui le “Conclusioni”: “(…) Queste pagine sono dedicate ai tanti, poco noti ma non meno importanti, che si sono affidati e continuano a credere nella medicina omeopatica. (…) Tanti nomi, certamente, sono stati dimenticati. Attori, pittori, musicisti, cantanti, letterati ed uomini di Stato di ieri, che hanno determinato, con le loro opere, la nostra vita, sono stati sostituiti da quelli di oggi che si accostano all’omeopatia per scelta, forse, non solo terapeutica. Se ieri l’omeopatia era scientificamente all’avanguardia, comparata alla medicina accademica, perché oggi l’omeopatia? Perché, pur con le nuove scoperte che misurano, ci si rivolge ancora, all’incommensurabile di piccole dosi? C’è posto per l’omeopatia in questo mondo pragmatico? Perché, nonostante la psicoanalisi, che potrebbe sostituire il rapporto medico-paziente dettagliato, caratteristico della medicina omeopatica, si richiede sempre più questa terapeutica?
Il composito psiche-corpo fa l’uomo. Solo l’alleanza tra l’una e l’altro, sono la salute. Una terapia che non riunisca le due parti è incompleta. Il rimedio omeopatico è tramite e sintesi di un dialogo, capace di ricomporre la dicotomia. Lasciando libero l’individuo di manifestarsi. L’ascolto fa il resto. Ma l’omeopatia non è solo dialogo! E’ terapia altra. Somministrazione di sostanze diluite, prescritte in funzione di sintomatologie individuali. E’ soprattutto, applicazione della legge dei simili. (…) Lo sguardo ad un futuro, che spero migliore, vedrà la medicina accettare ciò che conosce, associandolo con saggezza, all’inconoscibile, senza più doverlo negare con atteggiamento di sufficienza. Così, si sarà ricomposto l’uomo, nella libertà di essere sano e malato. Forse, alla tecnologia del “secolo breve”, spetterà il merito di interpretare il meccanismo d’azione delle piccole dosi, alle quali si sono rivolti i personaggi di queste storie. Medicina accademica ed omeopatia si aiuteranno l’un l’altra. La prima dimostrerà secondo le regole della scienza attuale l’omeopatia e quest’ultima farà riflettere sull’importanza dell’individuo. Un sogno? Come scrive Hahnemann nell’Organon, “molti medici praticano l’omeopatia, senza sapere di farlo”.
 

ANTICHI ACCORDI: MEDICINA E MUSICA – CON NICCOLÒ PAGANINI CHITARRISTA E MARIA MALIBRAN

LETTURE TEATRALI CON MUSICA
A CURA DI FRANCESCO E. NEGRO
CON MASSIMO POPOLIZIO E PAOLA MANNONI.
MUSICHE A CURA DEL M° LEONARDO DE ANGELIS
 
COLLEGAMENTI


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