| | | LA SCIENZA IN SCENA | | | [ATTENZIONE: EVENTO RINVIATO A DATA DA DESTINARSI] - La mente che mente. Cosa accade al nostro cervello quando mentiamo. Perché lo facciamo e con quali conseguenze |
| Lunedì 12-12-2011 Roma Teatro Studio – Auditorium Parco della Musica di Roma Inizio ore 18
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| | | [ATTENZIONE: EVENTO RINVIATO A DATA DA DESTINARSI] - La mente che mente. Cosa accade al nostro cervello quando mentiamo. Perché lo facciamo e con quali conseguenze | | 
Cal Lightman – l’attore Tim Roth nel serial tv “Lie to me” – è un esperto mondiale dell’inganno, un maestro nell’acchiappar bugiardi. Ma solo in televisione. Nella realtà, non c’è un Cal Lightman a venirci in soccorso con una precisione quasi chirurgica.
Ogni giorno, gli esseri umani – ma non solo – architettano strategie finalizzate alla menzogna. Architetture e strategie che spingono le neuroscienze a trovare risposte: numerosi studi di brain imaging condotti in questi ultimi anni hanno evidenziato come la corteccia prefrontale dorso laterale sia un’area fortemente implicata nella formulazione delle menzogne. Ma perché mentiamo? Soprattutto, cosa accade al nostro cervello quando mentiamo? Con quali conseguenze? Possiamo imparare a capire quando qualcuno ci mente? Da un punto di vista evolutivo, saper svelare le bugie non comporta alcun vantaggio adattativo di specie, eppure non riusciamo a smettere di dire bugie, praticare l’inganno o esserne preda. “La mente che mente. Cosa accade al nostro cervello quando mentiamo.
Perché lo facciamo e con quali conseguenze” è il titolo suggestivo dell’ultimo incontro per il 2011 promosso e organizzato da Fondazione Sigma-Tau al Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica di Roma il prossimo 12 dicembre. Sarà un incontro dibattito ricco di spunti di riflessione guidato dalle neuroscienze con: Alberto Oliverio, professore di psicobiologia alla Sapienza Università di Roma, Paolo Fabbri, ordinario di semiotica dell'arte presso l’Università di Venezia, Luciano Garofano, biologo e Generale in congedo dell’Arma dei Carabinieri - noto al pubblico per aver diretto dal ’95 al 2009 il R.I.S. (Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche) di Parma, chiamato sulla scena di molti casi giudiziari come la strage di Erba, il serial killer Bilancia, il caso Cogne, etc. -, e con la partecipazione dell’attore Massimo Popolizio che leggerà alcuni brani scelti per l’occasione. Il direttore della Fondazione Sigma-Tau, Massimo Picàri, coordinerà il dibattito aiutando il pubblico a “destreggiarsi” tra i complessi meccanismi neurobiologici messi in moto da quell’emozione seducente che è l’esercitar menzogna verso altrui e/o verso se stessi. |
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