| | | LA SCIENZA IN SCENA | | | Rassegna stampa: | STORIE DI UOMINI E DI MALARIA
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| Lunedì 11-04-2011 Roma Teatro Studio - Auditorium Parco della Musica - Viale Pietro De Coubertin 00196 Roma (RM) Inizio ore 11:00
Incontro con lo scrittore e vincitore del Premio Strega 2010, Antonio Pennacchi e con Gilberto Corbellini, Storico della Medicina, Sapienza Università di Roma. Partecipa l’attore Clemente Pernarella. Biglietti posto unico 2 euro - Info per le Scuole: promozione@musicaperroma.it
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| | | STORIE DI UOMINI E DI MALARIA
| | “Fu un esodo. Trentamila persone nello spazio di tre anni – diecimila all’anno – venimmo portati quaggiù dal Nord. Dal Veneto, dal Friuli, dal Ferrarese. Portati alla ventura in mezzo a gente straniera che parlava un’altra lingua. Ci chiamavano ‘polentoni’ o, peggio ancora, ‘cispadani’. Ci guardavano storto. E pregavano Dio che ci facesse fuori la malaria”.
Canale Mussolini, dello scrittore Antonio Pennacchi – vincitore del premio Strega nel 2010 -, racconta, attraverso la storia di una famiglia veneta emigrata nel Lazio agli inizi degli anni Trenta del Novecento per partecipare alla “redenzione” delle Paludi Pontine, una grande epopea nazionale che fu allo stesso tempo un modello di ingegneria idraulica e sociale. La qualità del romanzo e il suo successo hanno riportato all’attualità una condizione geografica e sanitaria dell’Italia, quando il Paese era gravato dalla presenza della malaria, oggi in larga parte dimenticata. E consentono di ragionare sul significato che quell’esperienza può ancora assumere nella ricostruzione di una memoria nazionale, più unificata di quanto oggi non appaia.
La Fondazione Sigma Tau in coproduzione con Fondazione Musica per Roma organizza l’11 aprile alle ore 11 presso l’Auditorium Parco della Musica un incontro con Antonio Pennacchi, che parlerà del suo romanzo con studenti delle scuole romane, e con lo storico della medicina Gilberto Corbellini. Le vicende raccontate da Pennacchi, che riportano storie singolari accadute in una realtà temporalmente e geograficamente non lontana, hanno rappresentato per l’autore anche degli efficaci pretesti attraverso cui disegnare gli scenari di un’epoca.
Nel corso dell’incontro dell’11 aprile, le narrazioni del libro – lette dall’attore Clemente Pernarella - potranno essere contestualizzate e discusse alla luce delle idee allo stesso tempo ingegneristiche, mediche e sociali, e dei fattori ambientali che in-canalarono il destino delle decine di miglia di uomini che, di fronte allo stupore di tutto il mondo, ridisegnarono la geografia sanitaria di un intero territorio.

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