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Genoma, exposurome e medicina predittiva
Lunedì 02-07-2012 Firenze Aula Magna del Rettorato - Università di Firenze - Piazza San Marco, 4 Inizio ore 11:00

Genoma, exposurome e medicina predittiva




Negli ultimi 10 anni, abbiamo fatto enormi passi avanti nello studio dell’influsso della variabilità genomica sul rischio di malattie e di fenotipi complessi, ottenendo risultati replicabili. I progressi nella capacità di misurazione su vasta scala, nella progettazione e nella qualità degli studi e la collaborazione internazionale sono state fondamentali a questo fine. Contemporaneamente, si sta cercando anche di misurare il cosiddetto “exposurome”, vale a dire l’insieme dei fattori non genetici ai quali siamo esposti.

A queste esposizioni non-genomiche potrebbero essere adattati e applicati alcuni dei metodi e dei principi che si sono rivelati efficaci nel campo della genomica, ma si potrebbero proporre anche altre soluzioni. I modelli che utilizzano sia i fattori genomici sia quelli non genomici potrebbero essere utili per capire meglio le origini di malattie e fenotipi complessi. L’accumulo di informazioni di questo tipo potrebbe portare finalmente a realizzare un nuovo tipo di scienza e di pratica medica: la medicina predittiva.

Piuttosto che limitarci a diagnosticare e curare a posteriori, potremmo prevedere certi esiti, al fine di individualizzare le misure di prevenzione e i trattamenti. L’avvento della medicina predittiva, tuttavia, non è privo di difficoltà e di sfide, e dovremo essere molto cauti nel decidere come ottimizzare le conoscenze predittive e come applicarle nella pratica.

JOHN P.A. IOANNIDIS


Breve biografia

Attualmente John P.A. Ioannidis detiene la cattedra C.F. Rehnborg di Prevenzione delle malattie presso l’università di Stanford, è professore di Medicina, Ricerca e Politiche Sanitarie, direttore dello Stanford
Prevention Research Center della facoltà di Medicina dell’università di Stanford, professore di Statistica (ad honorem) alla facoltà di Lettere e Scienze della stessa università, membro dello Stanford Cancer Center, dello Stanford Cardiovascular Institute e dell’Istituto Woods per l’Ambiente.
Dal 1999 al 2010 ha presieduto il Dipartimento di Igiene ed Epidemiologia dell’università di Ioannina ,in Grecia, divenendo professore di ruolo nel 2003.
È nato a New York nel 1965 ma è cresciuto ad Atene, dove nel 1984 è stato il miglior diplomato dell’anno e ha vinto numerosi premi, tra cui quello della Società di matematica greca. Nel 1990 si è laureato con il massimo dei voti alla facoltà di Medicina dell’Università di Atene e ha conseguito il dottorato in Biopatologia. Negli Stati Uniti, si è specializzato in Medicina interna e Malattie infettive alla Harvard e alla Tufts University, e prima di tornare in Grecia nel 1999 ha ricoperto incarichi presso i National Institutes of Health, la facoltà di Medicina della Johns Hopkins University e quella della Tufts University. È 
associato alla facoltà di Medicina della Tufts University dal 1996, e di ruolo dal 2002.
Dal 2008 dirige il reparto di genetica e genomica del Tufts Clinical and Translational Science Institute (CTSI) e il Center for Genetic Epidemiology and Modeling (Centro di Epidemiologia Genetica e Modeling) del Tufts Institute for Clinical Research and Health Policy Studies (Istituto per la Ricerca Clinica e gli studi di politica sanitaria) del Tufts Medical Center. È anche professore associato di epidemiologia presso la Harvard School of Public Health e visiting professor di epidemiologia e biostatistica presso l’Imperial College di Londra. Il dottor Ioannidis è membro del consiglio esecutivo dell’Human Genome Epidemiology Network, ed è stato presidente della Society for research synthesis methodology, membro del comitato di redazione di 27 riviste internazionali (tra cui PLoS Medicine, Lancet, Annals of Internal Medicine, Journal of National Cancer Institute, ScienceTranslational Medicine, AIDS, International Journal of Epidemiology, Journal of Clinical Epidemiology,
Clinical Trials, Cancer Treatment Review, Open Medicine e PLoS ONE) e direttore dell’ European Journal of Clinical Investigation per il periodo 2010-2014. Ha tenuto oltre 250 conferenze. Secondo Google Scholar, a maggio del 2012, risultava uno degli scienziati più citati della sua generazione, con circa 35.000 citazioni nella letteratura di settore, e con indici di Hirsch h = 96, Hirsch m = 5,5 Hirsch, Schreiber hm = 57 ((h = 80 per ISI, h = 82 per Scopus).
Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio europeo per l’eccellenza nelle scienze cliniche nel 2007, ed è entrato a far parte dell’Association of American Physicians nel 2009 e dell’Accademia Europea delle Scienze del Cancro nel 2010. Il suo saggio pubblicato da PLoS Medicine sul tema “Perché la maggior parte dei risultati della ricerca pubblicati sono falsi”, è stato l’articolo più scaricato nella storia della Public Library of Science. Nel 2010, la rivista The Atlantic ha nominato Ioannidis “Brave Thinker” dell’anno, affermando che “probabilmente è uno degli scienziati viventi più influenti”.




















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