| | | FORUM SULLE RAGIONI DELLA SCIENZA | | | Rassegna stampa: | LA CULTURA DEL FUTURO: PERCHÉ LA SCIENZA MIGLIORA IL MONDO |  |
| Lunedì 21-11-2011 Roma Antica Biblioteca Valle - Largo del Teatro Valle, 9 Inizio ore 18:00
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| | | LA CULTURA DEL FUTURO: PERCHÉ LA SCIENZA MIGLIORA IL MONDO | | “La democrazia ha bisogno di opinioni, e infatti, noi individui e cittadini abbiamo delle opinioni. Usualmente, queste vengono veicolate, in qualche modo raccolte e, lette dai politici di riferimento, dovrebbero tradursi in leggi.
Ne consegue che a opinioni approfondite corrisponderanno politici responsabili che faranno buone leggi. A opinioni superficiali, leggi superficiali.
Questo schema è elementare, ma almeno presenta un vantaggio, quello di focalizzare la nostra attenzione sulle opinioni. Il sistema che regola le nostre opinioni è quello culturale. Come si può facilmente constatare, nel nostro Paese non mancano le opinioni, anzi ognuno ha la propria.
Il problema sembra piuttosto un altro: le opinioni non nascono dopo una valutazione dei fattori in campo. Non si formano ed emergono da un'analisi approfondita costi/benefici. Al contrario, spesso, si basano su semplificazioni culturali.
Il motivo è da ricercare nello sempre più diffusa scomparsa di una metodologia scientifica. Quello strumento, cioè, capace di integrare vari saperi e fornire, quindi, comparazioni utili e misure sempre più precise e di conseguenza permettere a noi di assumerci la responsabilità di una scelta. Il fatto è che questo sistema di misurazione, in Italia, sembra vittima di alcuni inquinanti culturali.
Il Paese sembra avere come riferimento solo il passato, o meglio una sua versione idealizzata e spesso prova imbarazzo a parlare del futuro.
La conseguenza di tutto questo? Un diffuso senso di vecchiume, affanno, scoramento. Mancata capacità di investire in ricerca, di diffondere quelle idee che andrebbero, invece, scambiate per arricchire la comunità.
Quali sono allora le scorie, gli inquinanti culturali che offuscano la nostra immaginazione? E perché la diffusione della cultura scientifica è un valido anticorpo contro questo morbo”?
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