 |
domenica 4 luglio 2010 |
 |
| |
|
|
| |
Spoleto
Teatro San Nicolò
|
|
| |
inizio ore 10:30 |
|


 |
Per informazioni rivolgersi a:
FONDAZIONE SIGMA-TAU
Viale Shakespeare, 47
00144 Roma
Tel. 06-59.26.443-4-5 06-59.26.600
Fax: 06-59.26.441 |
 |
|
 |
 |
Armonia, Energia e Salute: antichi accordi e nuovi spartiti |
 |
| |
XXII° SPOLETOSCIENZA 2010: "Armonie, Energia e Salute: nuovi spartiti" |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
M'INFIAMMO E DUNQUE VIVO A SPOLETOSCIENZA 2010
di Menotti Calvani, vicepresidente di Fondazione Sigma-Tau
Perché associare l’Armonia alla Salute e all’Energia nel titolo della prossima edizione di Spoletoscienza, 26-27 giugno e 3-4 luglio 2010? Non solo in omaggio al Festival artistico di Spoleto, ma probabilmente, perchè il concetto di Armonia ci “obbliga” al confronto con la stessa tradizione storica della Medicina. Per esempio, la Medicina è semplice o complessa? In attesa di una risposta, certamente oggi la farmacologia ci ha insegnato che le patologie dipendono dall’alterazione di un qualcosa e che son stati messi a punto farmaci – quindi rimedi, strumenti – per colpire questo qualcosa. Bene. Ma … è questa la giusta direzione? A questa domanda tenta di rispondere la “parte congressuale” di Spoletoscienza 2010 riunendo nelle giornate del 3 e 4 luglio curate da Pino Donghi e Gilberto Corbellini, alcune tra le voci più autorevoli nel panorama mondiale della ricerca medico scientifica: dall’antropologo dell’obesità Stanley Ulijaszek allo psicologo e studioso di biologia evolutiva Randolph Nesse; da Douglas Wallace, autorità mondiale in genetica mitocondriale al neuropatologo e ricercatore di punta per la sindrome di Azheimer, Hugh Perry fino allo spagnolo Josè Fernandez Real oltre allo stesso Corbellini, che è storico della Medicina, l’immunologo Claudio Franceschi, al ricercatore in oncologia Gianfranco Peluso. Oggi, davvero comprendiamo la natura del processo infiammatorio? I segnali dell’infiammazione sono segnali di riparazione, di “rimaneggiamento interno” a qualche livello. E se Perry risponderà del ruolo giocato dall’infiammazione nel sistema nervoso, lo spagnolo Josè Fernandez-Real parlerà dell’infiammazione generale che consegue ad una serie di questioni molto vicine allo stile di vita. Ora, quale armonia “fa suonare” melodie simili all’orecchio del medico mettendo insieme un’infiammazione nel cervello e i processi infiammatori coinvolti nell’obesità? Non è un caso che, in questi ultimi anni, si stia evolvendo il concetto di demenza quale diabete di tipo 3 così come il diabete di tipo 2 si lega all’obesità, essendo il diabete un insieme di anomalie nella regolazione e nell’utilizzo dello zucchero, a sua volta fonte principale di energia per il nostro organismo. In altre parole, oggi sta avanzando sempre più forte l’ipotesi che la demenza come l’infiammazione nell'obesita' potrebbero essere “figlie” di un’alterazione del metabolismo degli zuccheri, dei meccanismi regolatori la produzione e l’utilizzo dell’energia. Energia che, nell’organismo umano, viene “lavorata” a partire da quelle “centraline” interne alla cellula e che rispondono al nome di mitocondri, peraltro, com’è noto – dotati di loro specifico DNA. Douglas Wallace studia ormai da molti anni il mitocondrio, elemento fondamentale per la produzione di energia, la cui disponibilità è utile ai fini del mantenimento in vita dell’organismo. Ma la vita, sostiene Wallace, è fatta costantemente di inconvenienti - primo fra tutti, la necessità di rinnovare le cellule dell’organismo e, in secondo luogo, riparare gli insulti o i danni subiti. Questo significa che gli artefici della produzione energetica – suddivisi nei miliardi di cellule che abbiamo – presentano essi stessi alterazioni che conducono all’inefficienza del sistema di produzione e a malfunzionamenti del sistema di riparazione, e dunque all’arresto e alla morte dell’organismo. Dunque, l’Energia a Spoletoscienza 2010 come chiave interpretativa, chiave di violino per il mantenimento dell’Armonia durante il ciclo della vita e nel corso dell’Evoluzione, quest’ultima al centro dell’intervento di Randolph Nesse. In una prospettiva adattativa, se il mitocondrio è meccanismo di produzione energetica per l’organismo e se il cibo ingerito è l’unica condizione per attivarlo, allora una variazione qualitativa del cibo e della dieta umana su larga scala conduce ad una selezione dei mitocondri. Al punto che una nutrizione sana allunga la vita. In altre parole, oggi ci sono condizioni per affermare – ed è la prima volta nella Storia – che l’Uomo sta plasmando la sua stessa Evoluzione. Nella giusta direzione? |
|

 |
XXII° SPOLETOSCIENZA 2010: "Armonie, Energia e Salute: nuovi spartiti"
a cura di Gilberto Corbellini e Pino Donghi
con la partecipazione di:
Josè Manuel Fernandez Real, Hugh Perry, Douglas Wallace
Discussants:
Menotti Calvani, Claudio Franceschi e Gianfranco Peluso |
 |
|