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mercoledì 17 febbraio 2010 |
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Parma
Aula Clinica Medica - Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, via Gramsci, 14
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inizio ore 17:30 |
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Relatore:
STANLEY J. ULIJASZEK
Professor of Human Ecology, Institute of Social and Cultural Anthropology, University of Oxford UK
Introduce:
Prof. Roberto Delsignore
Ordinario di Medicina Interna e direttore del DAI Medico Polispecialistico I
Coordina:
Prof.ssa Ivana Zavaroni
Professore Associato di Medicina Interna Università di Parma,
direttore della Scuola di specializzazione in Endocrinologia e Malattie del Ricambio
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Per informazioni rivolgersi a:
FONDAZIONE SIGMA-TAU
Viale Shakespeare, 47
00144 Roma
Tel. 06-59.26.443-4-5 06-59.26.600
Fax: 06-59.26.441 |
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Medicina della Complessità |
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Obesity Pandemic, Energetics and Culture: an interdisciplinary approach |
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La pandemia dell’obesità, energetici e cultura: un approccio interdisciplinare
Stanley Ulijaszek, Professore di Ecologia Umana e Direttore, Unità per Variazione Bioculturale e Obesità, Istituto di Antropologia Sociale e Culturale, Università di Oxford
L’aumento dell’obesità nel mondo è drammatico, e a oggi non sono state ancora identificate misure efficaci di controllo. I modelli esplicativi correlati al bilancio energetico comprendono: 1) ambiente obesizzante, 2) genotipo thrifty o risparmiatore; 3) comportamento obesizzante; 4) cultura obesizzante; 5) cambiamenti nutrizionali; 6) strutture politico-economiche; e 7) interazioni bioculturali di genetiche, ambiente, comportamento e cultura.
L’ultimo di tali modelli considera l’obesità quale risultato dei complessi sistemi che costituiscono la vita contemporanea, e in cui s’intrecciano e interagiscono la biologia, l’ambiente, la società, l’economia, le infrastrutture, la cultura e il comportamento.
Il governo Britannico ha avviato un’iniziativa d’inquadramento dell’obesità come sistema complesso, con la creazione di un’ecologia politica dell’obesità applicata alla popolazione Britannica. Usando tale approccio, questa presentazione spiegherà perché l’obesità non è causata dall’individuo.
Mentre è chiaro come l’obesità sia frutto dello sbilancio positivo tra quantità di energia introdotta e quella utilizzata, ciò non è sufficiente a spiegare perché è così facile mangiare troppo e allo stesso tempo fare così poca attività fisica.
Questa presentazione prende in esame la premessa che le energetiche umane sono in primo luogo processi di equilibrio; e, con l’ausilio di griglie socioculturali di fenomenologia, focalizza sul perché i messaggi che correlano obesità e malattie non hanno efficacia, nemmeno tra le cosiddette persone intelligenti. Infine, un esempio di analisi di microcosmi è usato per esaminare i tassi di obesità negli Stati Uniti tra 1971 e 2000 stratificati lungo linee di differenza socio-economica.
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