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sabato 28 ottobre 2006 |
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Spoleto
Albornoz Palace Hotel - Viale Matteotti
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inizio ore 09:00 |
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Per informazioni rivolgersi a:
FONDAZIONE SIGMA-TAU
Viale Shakespeare, 47
00144 Roma
Tel. 06-59.26.443-4-5 06-59.26.600
Fax: 06-59.26.441 |
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Seminari ECM |
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Il contributo della genetica per l'integrazione fra approccio molecolare e approccio olistico all'ammalato |
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Da più di un secolo il dualismo fra approccio olistico e riduzionistico attraversa le varie problematiche di ricerca sulle cause delle malattie e sugli eventuali approcci preventivi e terapeutici.
Questo è assolutamente inevitabile e comprensibile. Infatti, qualunque approccio olistico all’ammalato da parte del Medico non può prescindere dal riduzionismo dell’approccio molecolare sia sotto forma di farmaco, che alla fine il Medico può prescrivere, che sotto forma di indagini diagnostiche consistenti nella determinazione di varie sostanze od ormoni nei liquidi biologici o del polimorfismo genetico. Infatti, sia il farmaco che le varie sostanze, o geni, che vengono misurati nel paziente sono molecole che esplicano la loro attività attraverso l’interazione con altre molecole.
D’altra parte, qualunque ipotesi genetico-molecolare alla base della malattia o farmaco che “cura” questa malattia deve essere valutata con approcci “olistici” per definirne l’impatto clinico. Il problema è come conciliare le esigenze, il know-how e tutte le altre peculiarità che sono proprie di discipline così diverse tra loro. Per esempio, i due gruppi di discipline che sono agli estremi di questo approccio: le discipline molecolari (l’effetto di un gene, del meccanismo di azione di un farmaco o dell’interazione fra le diverse proteine all’interno della cellula) e le discipline clinico-epidemiologiche che affrontano problemi più complessi, cioè i disturbi accusati dal paziente e che il Medico è chiamato a capire e curare e l’incidenza delle malattie di intere popolazioni.
Dalla capacità di integrare e dominare approcci così diversi ha origine l’innovazione, intesa come scoperta che riconduce una realtà complessa come quella accusata dal paziente a fenomeni molecolare precisi: meccanismi d’azione di un gene, di un fattore ambientale o di un farmaco.
Molte delle controversie scientifiche, con enormi riflessi sulla pratica clinica, originano proprio da questa incapacità di trovare una strategia condivisa e valida per affrontare le relazioni complesse che esistono fra una determinata alterazione molecolare ed un sintomo clinico. |
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PROGRAMMA DEL CORSO
“IL CONTRIBUTO DELLA GENETICA PER L'INTEGRAZIONE PIU' RIGOROSA FRA APPROCCIO MOLECOLARE (DIAGNOSTICO O TERAPEUTICO) E APPROCCIO OLISTICO ALL'AMMALATO”
h. 8.30: Registrazione dei partecipanti
h. 9.00 inizio Corso
h. 9.30-10.30 RAPPORTO FRA OLISMO E RIDUZIONISMO NELLA STORIA DELLA MEDICINA - Gilberto Corbellini, Università di Roma La Sapienza
h. 10.30-11.30 GENETICA EPIDEMIOLOGICA - Fabio Macciardi, Professore Associato di Genetica Medica - Dipartimento di Biologia e Genetica per le Scienze Mediche, Università degli Studi di Milano
h. 11.30-12.30 DAL GENE AL SINTOMO CLINICO - Daniele Cusi, Professore di Nefrologia - Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche, Università degli Studi di Milano
h. 12.30-13.30 Test e discussione
h. 14.30 FARMACOGENOMICA
partecipano: Gilberto Corbellini
Fabio Macciardi
Daniele Cusi
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