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mercoledì 10 marzo 2010 |
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Roma
Teatro Studio, Auditorium Parco della Musica
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inizio
ore 11:00 |
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Per informazioni rivolgersi a:
FONDAZIONE SIGMA-TAU
Viale Shakespeare, 47
00144 Roma
Tel. 06-59.26.443-4-5 06-59.26.600
Fax: 06-59.26.441 |
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"S & E: Scuola ed Eccellenza" |
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Dalla battaglia del grano agli OGM: ascesa e caduta della genetica agraria in Italia |
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Si rinnovano per il 2010 gli appuntamenti del ciclo “S&E – SCUOLA ed ECCELLENZA: Scuole di Scienza nel Novecento italiano” a cura di Fondazione Sigma-Tau, in co-produzione con Fondazione Musica per Roma, presso il Teatro Studio all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Si tratta di lezioni dedicate, in particolare, alle scuole superiori romane per far conoscere loro quelle tradizioni di ricerca scientifica che hanno dato lustro internazionale al Paese.
Le lezioni del 10 marzo vedranno lo scrittore e agronomo Antonio Pascale e Roberto Defez, primo ricercatore all’Istituto di Genetica e Biofisica del CNR di Napoli, racconteranno i successi ma anche le polemiche attuali in merito alla tradizione della genetica agraria in Italia, da Nazareno Strampelli fino a Tommaso Scarascia Mugnozza. Seguirà un dibattito coordinato da Pino Donghi.
“L'agricoltura italiana è ancora in mezzo ad un lungo e pericoloso guado” avverte Defez “che viene dal bracciantato e non arriva ancora ad una agricoltura industriale. Le tante eccellenze e la creatività italiana si scontrano oggi con le esigenze della grande distribuzione o della pubblicità che fornisce modelli fuorvianti se non addirittura pericolosi sia per il consumo umano che per le attività agricole. L'Italia non può contare né su grandi distese pianeggianti, né sull'enorme sostegno finanziario fino ad oggi garantito dall'Unione Europea. Dovrebbe puntare sull'innovazione e sulla ricerca, mentre invece si ritrae su posizioni di retroguardia che oscillano tra una illusoria autarchia alimentare ed il mito di tradizioni nostalgiche che non fanno i conti con i problemi reali della società moderna, dell'imprenditoria e del mercato del lavoro”.
A sua volta, lo scrittore e agronomo Antonio Pascale riprenderà nel suo intervento i temi del suo ultimo libro Qui dobbiamo fare qualcosa, sì ma cosa. “Ovvero come e perché gli italiani”, spiega Pascale “hanno inventato la paura del futuro, e preferiscono accucciarsi tra le braccia di un comodo passato, idealizzato e mai analizzato. Racconterò quindi le conseguenze di questo atteggiamento sulla ricerca, in particolare sulla genetica agraria, e sulle giovani menti che con passione cercano nuovi strumenti per migliorare il mondo”.
L’incontro del 10 marzo con Defez e Pascale ci permetterà dunque di ricostruire anche il contributo passato e presente della ricerca italiana sulla genetica agraria. Merito anche di un’idea di Scuola, di organizzazione, di lavoro di gruppo.
Scopo dunque di questi incontri è il tentativo di costruire un’occasione per riflettere sulle potenzialità e i limiti della ricerca e della cultura scientifica in Italia. Ovvero sulle condizioni che hanno favorito la realizzazione di straordinari risultati, e i fattori che hanno impedito che su tali risultati si riuscisse a costruire un solido ed efficiente sistema di produzione scientifica.
Sketches biografici dei relatori
Roberto Defez, 53 anni, è Primo Ricercatore all'Istituto di Genetica e Biofisica Adriano Buzzati Traverso del CNR di Napoli. Laureatosi a Napoli nel 1980 ha trascorso un periodo di specializzazione all'Institut Pasteur di Parigi per tre anni e mezzo lavorando al ruolo di cellule nervose nello sviluppo della giunzione neuro-muscolare. Tornato all'IGB si occupa da oltre 20 anni di fissazione biologica dell'azoto nella simbiosi batteri-Leguminose. Ha pubblicato oltre trenta lavori su riviste internazionali con referee sulla biologia molecolare dell'interazione piante-microrganismi, ha organizzato 5 Congressi internazionali sull'argomento, depositato quattro brevetti con estensione PCT e due marchi. E' referee per numerosi giornali scientifici internazionali, contraente di vari finanziamenti presso l'Unione Europea e coordinatore di un finanziamento europeo per la ricerca con i Paesi in via di sviluppo. Svolge una sistematica attività di diffusione della cultura scientifica sia mediante dibattiti pubblici che attraverso l'uso di kit didattici allestiti per le scuole. Ha una media di una ventina di interviste all'anno sui maggiori quotidiani, alla radio e in televisione. Ha effettuato 3 audizioni parlamentari sul tema degli OGM. Da un paio di anni coordina il sito web http://www.salmone.org Collabora con l'Enciclopedia Treccani per le voci inerenti gli OGM.
Antonio Pascale nato a Napoli nel 1966, ha vissuto prima a Caserta poi a Roma dove attualmente lavora al Ministero per le politiche agricole. Ha pubblicato La città distratta (Einaudi 2001), La manutenzione degli affetti (Einaudi 2003), Passa la bellezza (Einaudi 2005), Scienza e sentimento (Einaudi 2009). Per Laterza Ed. ha pubblicato, Non è per cattiveria (2006) e Qui dobbiamo fare qualcosa, sì ma cosa (2009) I suoi libri hanno vinto numerosi premi letterari. Collabora con Il Mattino, la rivista Limes, i siti web salmone.org e newclear.it.
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